Tibet
L’altitudine è il problema del Tibet. Tutto il nostro itinerario si svolge ben al di sopra dei 3500 metri di altezza con punte di 5200 metri nel tragitto tra Lhasa e Gyantse; per di più lo sbalzo è molto sensibile il primo giorno, quando si passa dai 1000 m di Katmandu ai 3700 m di Lhasa.
Non è il caso di spaventarsi, ben raramente si verificano disturbi seri, ma è comunque necessario rispettare alcune norme di comportamento. La prima norma è quella del riposo. Il fatto di avere un pomeriggio libero all’arrivo è una scelta che noi abbiamo fatto per permettere ai passeggeri di acclimatarsi. Bisogna stare anche attenti agli sforzi come corse o camminate e scale troppo ripide.
Il principale problema che l’altitudine ci può creare è quello della ritenzione dei liquidi. Il consiglio è quello di bere molta acqua per aiutare il nostro organismo nel lavoro di diuresi. Non è infrequente avere mal di testa o disturbi nel sonno, che comunque devono passare nel giro di qualche ora; è meglio evitare di prendere antidolorifici o sonniferi che potrebbero mascherare sintomi più gravi. Nel caso questi disturbi persistano o si aggravino, sappiate che il vostro hotel di Lhasa è in grado di garantire assistenza medica. Nelle stanze e nelle auto con cui compirete le visite avrete sempre a disposizione bombole di ossigeno in caso di gravi problemi respiratori. Il consiglio è di usarle comunque solo in caso di estrema necessità e solo su consiglio del medico o del personale locale (guida) che sono ben più esperti di noi per questo tipo di disturbi.
Clima e abbigliamento: in Tibet clima tipicamente estivo con possibilità di piogge. D’altra parte il Tibet di sera è piuttosto fresco. Sarà quindi necessario avere con sé indumenti leggeri con la possibilità di coprirsi nei momenti freddi. Sarà sufficiente comunque una giacca a vento. Vi consigliamo un ombrello. Vi consigliamo di vestire sportivamente, con scarpe comode, di portarvi burro cacao e creme protettive contro il sole, occhiali e cappello.
Festival in Tibet
In tutto il Tibet - Saga Dawa: 18.06.2008
Lhasa, Shigatse, Gyantse - Shoton (Yoghurt Festival): 30.08.-05.09.2008
Alimentazione: buona a Lhasa e Katmandu (attenzione perché nella stagione del monsone piccoli problemi intestinali sono frequenti). Per Gyantse e Xigatse e Tsedang non si può dire altrettanto; il Tibet fuori Lhasa è ancora molto povero. Meglio fornirsi di qualche bene di prima necessità a Lhasa oppure portarsi qualche scatoletta da casa.
Visto: vi ricordiamo che il visto nepalese si ottiene direttamente in aeroporto a Katmandu (30 USD). E’ necessaria una foto-tessera. Per il visto tibetano sono necessarie tre foto-tessere ed un intero giorno a Katmandu. Il visto sarà ottenuto a cura del nostro corrispondente.

