Sikkim

La regione del Sikkim, si trova alle falde del famoso Kanchenjunga, 8598 metri s.l.m., la terza montagna più alta al mondo. Il Sikkim è famoso per la sua flora e la sua fauna. I suoi abitanti originari - i Lepchas - chiamano questa regione Nye-me-el, ovvero “paradiso”. Per i Bhutias - di origine tibetana - invece, il Sikkim è chiamato Bey-mul-Denzong che significa “la valle nascosta del riso”, sono loro che diffusero il Buddhismo, il tradizionale stile di vita del Tibet e in pratica assunsero il controllo culturale e politico dello stato. I Nepalesi, hindu, attualmente la maggioranza della popolazione, sono immigrati che cominciarono ad arrivare verso la fine del 1800 come manodopera umile e a basso costo. Comunemente il significato della parola “Sikkim” si ritiene derivi da tsong Sukkum che significa “casa felice”.
Nel 1975, in seguito ai sanguinosi scontri che avevano portato a una situazione di grande confusione interna, sembrava imminente una invasione della Cina comunista. Per prevenire questa funesta eventualità il Sikkim entrò a far parte, sia pure in una condizione di notevole autonomia, dell’Unione Indiana. Oggi il Sikkim è un pacifico stato indiano che conserva gran parte del suo antico fascino e dove è possibile incontrare molti degli aspetti più interessanti delle tradizioni tibeto-himalaiane. Un itinerario interessante vi porta alla scoperta dell’antico Regno del Sikkim attraverso le piantagioni di te, i retaggi coloniali ed i mille templi buddisti di questa regione che si trova all’estremità nord-orientale dell’India. L’aeroporto più vicino è quello di Bagdogra, 90 km, ben collegato con Delhi e Mumbai. Da qui proseguiamo per la magnifica Darjeeling: il suono del suo nome evoca le piantagioni di te, le vacanze in collina e meravigliosi edifici in stile coloniale. La capitale Gangtok rappresenta un eccellente punto di partenza per le escursioni ai monasteri buddisti (Rumtek, il più importante), per la visita del più importante istituto himalayano del mondo. Un viaggio in Sikkim si presta ad essere integrato con una visita nei vicini Bhutan o Nepal.
Clima: il Sikkim è soggetto al monsone, perciò i mesi migliori vanno da metà settembre-fine novembre e da febbraio a metà maggio.
Situazione sanitaria: non ci sono precauzioni particolari, tranne le normali cautele per quanto riguarda il cibo.
Visto: il visto indiano. Inoltre ci vuole un permesso, che si richiede insieme al visto per l’India.

