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Ladakh

Il Ladakh fa parte - sia dal punto di vista geografico che culturale - del pianeta Tibet, cioè un piccolo lembo di India i cui abitanti sono di etnia tibetana e di religione buddista. Il Ladakh, chiamato anche Tibet occidentale o Piccolo Tibet, a differenza del territorio tibetano incluso nella Repubblica Popolare Cinese non ha subito le devastazioni causate dalla Rivoluzione culturale cinese. Solo trent’anni fa fu aperta l’unica strada che collega queste valli al resto del paese.

I villaggi, i monaci, i pastori ed i viandanti vi danno l’impressione che gli ultimi duemila anni, qui non siano affatto trascorsi. Il paesaggio qui si è fatto desertico, lunare, mozzafiato, qua e là le acque ben incanalate del fiume Indo, creano piccole e verdi oasi, necessarie alla sopravvivenza dei pochi abitanti. Innanzi tutto i problemi di salute dovuti al mal di montagna vanno tenuti in seria considerazione; per di più lo sbalzo è molto sensibile il primo giorno, quando si passa dal livello del mare di Delhi ai 3500 m di Leh. Non è il caso di spaventarsi, ben raramente occorrono disturbi seri, ma è in ogni caso necessario rispettare alcune norme di comportamento. La prima necessità è quella del riposo. Il fatto di avere un pomeriggio libero all’arrivo è una scelta che noi abbiamo fatto per permettere ai passeggeri di acclimatarsi. Bisogna stare anche attenti agli sforzi come corse o camminate e scale troppo veloci.

Gli alberghi sono di livello accettabile, senza lusso.Nella valle di Nubra e nello Zanskar si pernotta in tenda. L’altro problema è legato al viaggio verso Leh, che ne è la capitale.Leh è collegata a Delhi e a Srinagar con voli diretti. Tutti i voli sono soggetti alle condizioni climatiche.In particolare, durante il periodo monsonico, possono verificarsi ritardi e cancellazioni. Inoltre, si può arrivare in Ladakh attraverso le valli del Kashmir e dello Zanskar, così si evitano i problemi d’acclimatizzazione. Ambedue le vie sono mantenute in buon stato dall’esercito, che in particolare nei mesi del monsone lotta ogni giorno contro frane e blocchi. Chi decide di seguire questa via, che passa attraverso alcune tra le più belle valli dell’ Himalaia, deve accettare la possibilità d ‘attese e ritardi lungo il percorso.

Festival dei monasteri in Ladakh:

Hemis: 12/13 luglio 2008

Lamayuru: 20/21 luglio 2008

Phyang: 3/4 agosto 2008

Takthok: 11/12 agosto 2008

Clima: il Ladakh ha un clima eccellente per tutto il periodo estivo, mentre da metà ottobre ad aprile le temperature sono piuttosto basse. Lo Zanskar è più freddo, perché più alto.Si va in ogni modo in alta montagna, perciò bisogna essere preparati sia al caldo sia al freddo. I problemi climatici derivano dalla presenza del monsone nelle basse valli, che rende difficoltoso l’avvicinamento.

Situazione sanitaria: a parte i problemi derivanti dalla quota non ci sono precauzioni particolari, tranne le normali cautele per quanto riguarda il cibo.

Visto: è sufficiente il visto indiano.